zuccaviolina

Marta Pavia - #feliceadesso Instagram-prof Tutti abbiamo dentro delle storie stupende. Io aiuto a raccontarle con immagini e parole 🎹+🐱+☕️ #gamechanger x @wikoitalia http://latatamarket.latatamaschio.it/product/hounastoriaperte
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E così una settimana fa è successo: instagram mi ha repostata. questa foto, che avevo pubblicato il 15 maggio sul mio profilo, è stata condivisa da @instagram in persona il 6 ottobre, per festeggiare l’ottavo compleanno dell’app.
🍫
è stato un po’ come quella volta che ho vinto un uovo di pasqua gigante alla lotteria del negozio sotto casa. “guarda che l’hai vinto tu, sul serio! pesa cinque chili!” mi ha dovuto ripetere più volte la panettiera, con voce giuliva, mentre mi porgeva il sacchetto del pane.
il fatto è che, come con l’uovo di pasqua, non ci ho creduto subito. c’era stato, qualche giorno prima, un commento che mi avvisava delle intenzioni di instagram (lo trovate ancora sotto il post di maggio) ma io non mi ero fidata! “figuriamoci se su un miliardo di utenti ripubblicano proprio me! anzi questo tizio vorrà la mia mail per hackerarmi il profilo” ho pensato, orgogliosa di questo mio inedito moto di astuzia.
così, sabato scorso, quando ho visto arrivare una quantità inaudita di notifiche, non ho capito subito. ho iniziato a intuire qualcosa dopo un messaggio vocale di @val_ina: “apri instagraaaam, sei su instagraaaam!”. cosa? in che senso?
insomma per farla breve prima sono stata incredula, poi felice e orgogliosa come se avessi ricevuto una laurea ad honorem (non credo che esista una parola per esprimere la sensazione che si prova davanti alla notifica “@instagram ha iniziato a seguirti su instagram”).
❤️
la conseguenza è che sono approdate a questo profilo qualcosa come settemila persone nuove (e ne stanno ancora arrivando!) e sono divisa tra la responsabilità di raccontare la mie storia a così tanta gente e la tentazione di perdermi a osservare le loro vite in tutti gli angoli più remoti della terra.
ma la cosa che mi ha stupita di più è stato l’abbraccio virtuale che ho ricevuto da tutti voi. sono commossa all’idea che qualcuno abbia a cuore i miei successi quanto (o forse ancor più di) me.
siete stupendi, e riscaldate l’anima almeno quanto quei cinque chili di cioccolato. 🙏🏻
#feliceadesso #myinstagramlogo

comment 350 star 3,215 2 days ago

“c’è da costruire una casa”, mi hanno detto, “una casa per chi non può vedere e non può sentire”. non l’hanno chiamato “centro nazionale d’avanguardia per i servizi riabilitativi e sanitari” (cosa che a tutti gli effetti è, e anche d’eccellenza!). l’hanno chiamato casa. la parola più semplice e rassicurante del mondo: sinonimo di carezze sulle guance, pranzi della domenica, coperte rimboccate sotto il materasso la sera.
l’obiettivo è proprio restituire alle persone sordocieche, attraverso diagnosi più veloci e ospitalità alle loro famiglie, queste piccole certezze apparentemente banali ma preziose e necessarie. 🏠
mi hanno chiesto di mettere le mani, nella foto, perché per chi non può usare gli occhi e le orecchie la consapevolezza del mondo è, più che altro, #unastoriadimani.
la casa della @legadelfilodoroonlus sarà fatta di moltissimi mattoni, se volete contribuire a posarne uno mandate subito un sms al numero 45514. non regalerete solo 2 euro, ma anche tutta la vostra energia positiva e il vostro sostegno a un progetto che li merita davvero. 💪🏻❤️
#feliceadesso

comment 118 star 2,724 2 weeks ago

Sarà che sono stata cresciuta a pane e cantautori, ma qualsiasi canzone inizi con un arpeggio di chitarra acustica mi fa l’effetto di una porta che si apre su una stanza calda e piena di facce amiche. si potrebbe obiettare che gli argomenti dei pezzi che mi propinavano non fossero precisamente adatti a una bambina: assassini, amanti, guerre, tradimenti, lotte politiche e amori perduti. eppure in quei personaggi così tragici mi riconoscevo sempre un po’. fuorilegge come billy the kid, fuggitiva come girardengo, sfacciata come bocca di rosa, bohémienne come la suzanne di leonard cohen, che vive in riva al fiume e offre il tè e le arance ai suoi amanti. le canzoni che funzionano ci raccontano le storie degli altri, è vero, ma in fondo ci parlano di una parte di noi.

con questa foto concludo il mio progetto in collaborazione @tremariecroissanterie , per il quale ho realizzato quattro scatti che associano i loro meravigliosi dolci alle mia musica del cuore (li trovate tutti in fila su stories). 🎵 grazie @tremariecroissanterie per avermi dato la possibilità di raccontare tutto questo e per aver letteralmente addolcito le mie giornate (come farò senza i vostri croissant in freezer? 😱). a presto 🥐 #tremariecroissanterie #ad #feliceadesso

comment 111 star 2,276 2 weeks ago

Ma in pratica, cosa si fa al workshop #hounastoriaperte?

per prima cosa si apre la porta e ci si ritrova a dare un volto alle persone che per mesi o per anni sono state “solo” agglomerati di pixel su uno schermo. ci si meraviglia di quanto sia tutto più facile e vivido ora che ci si possono stringere le mani. poi si parla, si ragiona, si scrive. ci si cerca con gli occhi e tra i meno timidi, a volte, ci si abbraccia. le parole di uno diventano le idee dell’altro, i sensori dei telefoni laboratori di foto e racconti. si ride, devo dire, e anche parecchio. c’è un momento in cui si mangia, a tavola, come a un pranzo della domenica. alla fine, come per magia, la storia prende vita. non una, che dico, cinque, dieci, venti storie.
quando ci si saluta ci si porta via, almeno questo vale di certo per me, il seme di qualcosa di buono, che continua a dare frutti anche a distanza di molti mesi. 🌱

forse è una descrizione un po’ soggettiva, me ne rendo conto, di quello che succede ai workshop che tengo con @latatamaschio, quella obiettiva per fortuna l’ha scritta lui e la trovate al mio link in bio. ⬆️
#feliceadesso

comment 65 star 1,732 2 weeks ago

Ho rincorso un’idea
ma non l’ho più trovata
sembrava vicina
ma si è dileguata
.
ho provato coi lacci
e i barattoli in vetro
ma niente da fare
non torna più indietro
.
il fatto è che spesso
le idee più creative
van molto di fretta
si sentono vive
.
ma adesso ho capito
l’astuzia da usare:
lasciarle fuggire
e guardarle volare.
.
questo piccolo delirio in rima è, come diversi altri post, offerto da @wikoitalia, brand che continuo a ringraziare non solo perché mi ha fornito il #wikoview2pro, che è un ottimo telefono, ma perchè mi sollecita a muovermi continuamente sulle tracce di nuove e insolite forme creative. #lussodemocratico #gamechangeritalia ad per #wikoitalia 🦋
#feliceadesso #filazucca

comment 112 star 1,851 3 weeks ago

[workshop #hounastoriaperte]
una mamma con il velo in testa che porta la cartella a un bimbetto con la maglia di star wars. un uomo di 80 anni che abita all’ultimo piano, e di smettere di fare le scale non ne vuole sapere. un signore sardo che porta il cane a passeggio, parlottando a bassa voce con il suo animale. una panettiera che viene dalla montagna, che annusa l’aria e dice “è iniziato l’autunno, finalmente”. io arrivo proprio mentre il cane del sardo dribbla il piccolo jedi e l’uomo dell’ultimo piano raccomanda alla panettiera di portarsi l’ombrello, che stasera piove. sorrido al bimbo, che mi ha vista raccogliere la mia castagna matta contro il raffreddore (vedi stories), e mentre porto su le buste della spesa al vicino penso che è impossibile, in un mondo così, non avere niente da raccontare. che in fondo, a pensarci bene, siamo tutti storie.
🍂
a questo proposito sono felicissima di invitarvi, il 20 e il 21 ottobre, all’edizione autunnale del workshop #hounastoriaperte, che terrò a torino insieme a @latatamaschio. lavoreremo parallelamente sui testi e sulle foto, e alla fine della giornata ognuno di noi si porterà a casa un piccolo foto-racconto, oltre che diversi suggerimenti pratici su come catturare e elaborare idee a partire da quello che ci circonda.
🌰
al link in bio trovate una descrizione dettagliata del corso e potete iscrivervi direttamente!
#feliceadesso

comment 59 star 1,417 3 weeks ago

Parliamo di stereotipi di instagram. ho ragionato molto su questa questione da quando ho scoperto il profilo @insta_repeat, che pubblica collage di foto realizzate secondo i medesimi modelli visivi, tutte più o meno attinenti al tema del viaggio e della natura incontaminata (tra cui scatti simili a questo).
c’è chi grida alla morte della creatività, ma io non sono così pessimista. 🌲
certo, se questa foto fosse estrapolata dal contesto e piazzata su un collage non sapreste mai che la lavanda che spunta nell’angolo è il regalo di una violinista che vive in una casetta tra i pini, sui monti fra bologna e firenze. che da lì io e @dariodeseppo abbiamo guidato la macchina fino un altro appennino, quello del gran sasso, che sembra un gigante con le spalle larghe e occhi sfuggenti color del cielo. che per abbracciare queste montagne, che inspiegabilmente iniziano a savona e finiscono a reggio calabria, si può fare una cosa sola: salire sulle punte dei piedi e aprire completamente il cuore.

per tornare al discorso degli stereotipi, mi viene in mente l’hashtag #prendiuntrendefallotuo lanciato qualche mese fa da @mys.cottage. la sua proposta, secondo me, è la migliore di tutte: non rifiutiamo i trend, facciamo in modo di usarli per raccontare qualcosa di unico. ⛰
[no, non possiedo un pulmino wolkswagen vintage ma una normalissima panda, il trucchetto per fare una foto del genere è usare un obiettivo grandangolare. se volete reinterpretare questo stile potete scegliere se comprarvi una macchina più grande o un utilissimo #wikoview2pro 😁] #shotonwikoview2pro #lussodemocratico #gamechangeritalia #gamechanger ad per @wikoitalia

comment 202 star 3,126 4 weeks ago

Forse è perché (seppur in modo neanche lontanamente paragonabile) suono il piano anch’io, ma i primi minuti di concerto li passo con un filo d’ansia. possibile muovere le mani a quella velocità? sbaglierà? è umana? poi capisco: non sbaglierà, quello che sta facendo è completamente parte di lei.
poi ho un’altra strana sensazione. sembra quasi stia suonando da sola. forse è più che altro una questione tra lei e il pianoforte. ma anche qui mi ricredo: il flusso della sua energia ci investe così forte che siamo tutti ipnotizzati. è passata un’ora o un minuto? ci riscuotiamo solo quando si alza e sorride al fragore degli applausi.
🎵
io e @vannitagliavento la incontriamo una mezz’ora dopo, mentre esce dai camerini. “è stata una giornata faticosa”, saluta con un sorriso, i jeans al posto del vestito di paillettes. mi stupisco per la terza volta: possibile essere allo stesso tempo così eccezionali e così normali?

grazie @intesasanpaologiovani per averci regalato questa esperienza (anche a nome delle moltissime persone che hanno risposto estasiate alle stories). mai proposito fu più nobile di quello implicito nell’hashtag #sharingarts. 💛
adv per #mitosettembremusica

comment 50 star 629 5 weeks ago

Non è stato proprio amore a prima vista. prima ci siamo piaciuti e osservati da lontano. ci sono stati timidi tentativi di approccio, carezze troppo pesanti e impacciate. poi è iniziato l’entusiamo: il “vorrei averti qui ogni ora”, “amarti è così facile”, “non ci lasceremo mai”. correvo da lui ogni giorno dopo la scuola, mi dimenticavo di pranzare.
ma l’innamoramento, si sa, non è eterno. c’è stata la fase dei dubbi, degli errori e della noia. “è troppo difficile”, “è ora di smetterla”, “il problema sono io”. ma ogni volta che cercavo di allontanarmi, qualcosa mi riportava indietro: un’emozione inaspettata, una lacrima di sollievo, la soddisfazione di imparare insieme, ancora una volta, qualcosa di nuovo.
poi, quando ho smesso di cercarla, è arrivata la pace: la dolcezza di un rapporto maturo, i gesti abituali, coscienti, sicuri. la consapevolezza dei propri limiti che conduce alla più preziosa delle certezze: quella che ormai, nonostante tutto, non ci lasciamo più.
🎵
sì, sto parlando (anche) di questo mobile che vedete sotto le mie gambe, che ovviamente è ben di più di un ammasso di legno, tiranti e corde. stasera avrò il privilegio di essere ospitata da @intesasanpaologiovani a @mitosettembremusica, per assistere al concerto della pianista zhang zuo, in arte zee zee. 😍 sarà una specie di viaggio nel tempo, perchè suonerà brani di bach, schumann, chopin e ravel, autori stupendi che hanno vissuto in ben tre secoli diversi. naturalmente ruberò qualche minuto di concerto apposta per voi, quindi state con me su stories! 🎹
#intesasanpaologiovani #mitosettembremusica #adv #sharingarts #hounastoriaperte

comment 71 star 2,032 last month

Finalmente gli hashtag di settembre sono online! si parla di colpi fulmine (cui sono particolarmente soggetta in questa stagione), timidezza e nuovi inizi. ⚡️ come potete notare dall’abbigliamento della foto, non sono ancora per nulla rassegnata all’imminente arrivo del venticello freddo e del foliage, ma prometto per il prossimo mese una compilation di tag al profumo di cannella e avvolgenti come un cardigan di lana. 🍁 eh sì, @pollaz e @rosaeturchese, si parla anche di voi! 🌸
l’articolo vi aspetta, come sempre, al link in bio ⬆️ #feliceadesso #selfiesforintroverts #giornodifulmine

comment 117 star 1,361 last month

“cosa provi quando suoni?”
nella prima pagina del “clair de lune” la cosa più difficile sono i silenzi. non si tratta proprio assenza di suono, sono note che si prolungano fin quasi a scomparire. il fatto è che i silenzi richiedono un certo autocontrollo, l’ansia di sapere cosa verrà dopo è sempre in agguato, anche quando hai suonato il brano centinaia di volte. è come quando hai preso fiato per dire qualcosa, o stai per premere “invia” su un certo messaggio, ma ti fermi, perchè la cosa migliore, semplicemente, è non farlo. i silenzi possono creare armonia, in effetti, anche tra le persone.
nella seconda pagina, invece, il problema sono le dissonanze: note in apparenza stonate, ma che non sono frutto di un errore. quello che deve esercitare l’udito, imparare a cogliere le sfumature, sei tu. le dissonanze sono come le emozioni agrodolci: curiosità mista a paura, serenità mista a noia, delusione mista a sollievo, amore misto a nostalgia. quando accetti che non si possono separare, in effetti, acquisiscono una vibrazione migliore.
“cosa provi quando suoni?” niente, in realtà. sono solo le dita che si esercitano a vivere. 🎵
[il brano di cui parlo l’ha composto il meraviglioso claude debussy negli ultimissimi anni dell’ottocento. lo potete ascoltare in parte sulla mia ig tv. grazie come sempre a @tremariecroissanterie, che mi sta fornendo preziosa ispirazione nonché adeguato apporto calorico per questa “suite” di foto a tema musicale. a ottobre pubblicherò l’ultima, e a proposito di emozioni agrodolci, inizio già a sentire la nostalgia!] #hounastoriaperte #feliceadesso #ad

comment 87 star 1,881 last month

Sono qui con il catalogo ikea sul tavolo. accarezzo l’idea di iniziare a coltivare le piante aromatiche in cucina, in dei barattoli di vetro. di dedicare almeno mezz’ora al giorno allo yoga. di cucinare un piatto nuovo ogni settimana, indossando un grembiule di cotone stampato.
il fatto è che abbiamo bisogno di rituali, come quando si ballava e si cantava tutta la notte dopo aver raccolto l’ultimo grappolo d’uva.
ci serve qualcosa, qualsiasi cosa, che ci permetta di sistemare la stagione passata nella giusta casella del cuore, e di aprire il cassetto successivo, a suon di aspettative e sogni. ma che siano verosimili, umani. verrà l’inverno e avremo termosifoni accesi e maglioni oversize. verrà il lavoro e avremo cuscini reggi-laptop e portapenne in bambù. il tempo, checchè ne dicano le nostre manie di crescita e progresso, si muove ancora sui raggi di una ruota, come quando si faceva il mosto pigiando l’uva con le piante dei piedi. il mio tempo, oggi, ha bisogno di sognare librerie con ante, portavasi pensili e tappetini in rattan. [questa ruota dall’aspetto meravigliosamente #pastelloso si trovava a riva ligure. i barattoli con le piante aromatiche, quasi quasi, li metto davvero.]
#feliceadesso

comment 145 star 3,442 last month